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Non solo umani: in Brasile parte il mondiale di calcio dei robot

Con la vittoria della Germania sull’Argentina si è concluso il mondiale di calcio in Brasile, il mondiale dei social e della tecnologia sempre a bordo campo. Ma non finisce qui: il paese carioca ospita dal 21 luglio un’altra competizione calcistica, un’altra kermesse mondiale, ma dedicata esclusivamente ai robot. Si chiama RoboCup 2014, e si tiene dal 21 al 24 luglio a João Pessoa, capitale dello Stato della Paraíba, presso il “Poeta Ronaldo Cunha Lima”, un centro congressi da oltre 40000 metri quadri, e vedrà affrontarsi squadre di robot da tutto il mondo.

Forse per tanti di noi e di voi è una novità, ma la RoboCup non è una novità assoluta. La prima coppa del mondo per robot risale addirittura al 1997 a Nagoya, in Giappone, e a quella prima edizione furono 11 i Paesi a partecipare, con ben 38 squadre. I numeri però sono cresciuti esponenzialmente in questi anni, di pari passo con la tecnologia, e all’ultima edizione, quella 2013 a Eindhoven (Paesi Bassi), hanno preso parte 45 Paesi con 410 squadre.

Per la verità la RoboCup è forse più vicina alle Olimpiadi che ai Mondiali, perché comprende diverse discipline, ma il calcio è tra le specialità più attese. E non soltanto dai curiosi: per gli stessi scienziati la creazione di una squadra di calcio di robot è un vero e proprio campo di prova di questioni importanti per la robotica più avanzata: infatti il calcio è un pretesto simpatico, divertente, ma per sviluppare sistemi in cui più robot siano in grado di collaborare tra loro in ambienti dinamici, durante situazioni avverse, e in maniera totalmente autonoma. La speranza degli organizzatori del progetto RoboCup è quella di mettere a punto, entro il 2050, un team di robot umanoidi, autonomi, capaci di battere la squadra di calcio, umana, detentrice della Coppa del Mondo Fifa.

Cinque le categorie previste, in base a diverso numero e diverse misure dei robot, e l’Italia sarà presente nella più ambita, la Standard Robot League. A difendere i colori azzurri ci sarà il S.P.Q.R. (Soccer Player Quadruped Robots), un team dell’Università La Sapienza di Roma coordinato da Guglielmo Gemignani, e composto da due professori (Daniele Nardi e Luca Iocchi) supportati da sei studenti di master. I nostri esperti, che abbiamo avuto la possibilità di conoscere al Wired Next Fest di Milano lo scorso maggio, si confronteranno in una competizione dove più che il formato dei robot (essendo uguale per tutti) conterà il software, una competizione dove la favorita assoluta è…la Germania. In particolare i B-Human (Università di Brema), che si sono aggiudicati ben 4 delle ultime 5 edizioni. E perfino, lo scorso anno, una finale che è stata un derby tutto tedesco: B-Human vs Nao-Team HTWK (Università di Lipsia). Chi romperà il loro dominio? Speriamo che ci si riesca… con un tocco d’azzurro.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 23/07/14 alle ore 16:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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