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Scegli il social giusto… e condividi le foto dell’estate

In vacanza ognuno di noi si improvvisa un po’ fotoreporter con centinaia di scatti, forse troppi. Del resto sedersi e organizzare le foto ricordo è forse uno dei più noiosi compiti post-vacanze, ma se l’obiettivo è quello di raccogliere tutti gli scatti in una collezione che valga la pena condividere, serve uno strumento che faccia coincidere l’utile col dilettevole. E non c’è verso: i social network battono tutti per spazio, semplicità e creatività, basta scegliere quello che fa per noi, e conoscerli nel dettaglio, pregi e difetti compresi.

A partire da Facebook, che ha dalla sua un primato di utenti ancora solidissimo, oltre a un’applicazione base con cui è possibile creare album, condividere singole fotografie taggando amici e geolocalizzando, fino al caricamento automatico delle immagini online. Unico neo il limite di spazio, con soli 2 GB, il che comunque non intacca il pubblico enorme della piattaforma.

Già, il pubblico… ma per quanto tempo durerà un record simile? E’ la domanda di chi segue con attenzione la crescita di Instagram, che nata come ottima applicazione per scattare e modificare le immagini, è anche in sé un social network. Certo, il solo formato 1:1 non aiuta, e restando in tema di vacanze, pesa parecchio l’assenza dell’opzione album, fondamentale per rendere le nostre foto i capitoli di una vera e propria storia. Possono allora bastare la possibilità di condividere immagini, anche privatamente, ottenere commenti, con eventuali integrazioni su Facebook e su Twitter? A ciascuno i suoi gusti, inclusi quelli di chi sceglie Tumblr. E non ha tutti i torti.

Infatti quello che era di base un microblog si è dimostrato ottimo per le sue caratteristiche “social”, acquisite nel corso del tempo: like, commenti, condivisioni su altre piattaforme e “reblog” creano una buona base in termini visibilità, che aumenta con l’occasione pro-privacy di “esserci senza iscriversi”, senza dimenticarsi dell’ opportunità di accompagnare le immagini con descrizioni e commenti, rendendo così l’esperienza a metà strada fra il racconto scritto e la rete sociale: un tipo di esperienza a cui mira anche Google+ con la creazione automatica di storie, combinando luoghi e momenti con un criterio di geolocalizzazione smart.

Uno spunto interessante, utile anche per parlare del social di Mountain View: arricchito dall’app Picasa, è in grado di creare anche immagini originale con la funzione “autoawesome”, che realizza collage, gif animate, immagini in HDR ed altri effetti sfruttando automaticamente le fotografie caricate dagli utenti: tutte opzioni interessanti per chi è alla ricerca di qualcosa di diverso, soprattutto da Flickr, che è senza mezzi termini il social della qualità: se la fotografia è più di un vezzo ma una passione, troverete strumenti avanzati di modifica e miglioramento delle immagini.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 29/07/14 alle ore 16:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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