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A tu per tu con Autographer: quando la fotocamera diventa wearable e smart

Una macchina fotografica che fa tutto da sola? Ebbene si, è arrivata. A proporla è l’inglese OMG Life con il lancio di Autographer, dispositivo in grado di scattare fotografie in completa autonomia. Ma come fa una macchina a sapere quando scattare? E come imposta lo scatto?

Partiamo dall’aspetto, che già si fa notare. Rettangolare e sviluppata in verticale, in alto ha un anellino per appenderla al collo, ma non ha il mirino né il monitor. La chicca però è tutta all’interno: grazie ai suoi cinque sensori e a un modulo GPS la fotocamera è in grado di captare i cambiamenti di direzione, temperatura, velocità, colore e luce, per poi decidere quando è il momento giusto per scattare. Inoltre, a differenza dello scatto continuo a tempo fisso offerto da altre macchine, se siamo seduti al ristorante, Autographer scatterà una solo foto e non decine di istantanee inutili: basterà alzarsi e uscire per avere una nuova istantanea.

Dunque un prodotto interessante, come la sua storia. Autographer infatti è figlia della tecnologia Sense Cam di Microsoft, fotocamera sviluppata nel 2009 per aiutare i malati di demenza senile, amnesia e Alzheimer a ricordare ciò che gli era appena accaduto. Nella sperimentazione però era emerso che i pazienti non la usavano solo come un promemoria per momenti di vita quotidiana, ma anche per fissare nel tempo ricordi personali. Da qui l’idea di proporre Autographer sul mercato.

Tornando alle feature tecniche, la memoria interna di 8 GB è in grado di salvare fino a duemila fotografie in alta risoluzione, che potranno essere messe in sequenza per andare a formare un video in stop motion, una sorta di diario per immagini che documenta un avvenimento importante come un compleanno, un festival musicale, una passeggiata in montagna. Infine, la nuova macchina è dotata di un modulo Bluetooth per connettersi a uno smartphone e condividere gli scatti tramite social network, mentre i dati raccolti dai suoi cinque sensori e dal GPS vengono salvati come metadati per fare una scrematura delle foto da inserire nel video.

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 04/08/14 alle ore 10:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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