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Ecco la dieta antipuntura: le zanzare si battono a tavola

Ogni estate è la stessa storia: milioni di zanzare sono pronte a rovinarci la vita…. o almeno qualche nottata. Ma come combatterle? Va detto che su alcuni fattori si può agire relativamente: chi fa sport è più a rischio, perché uno dei metodi usati dalle zanzare per scovare vittime è seguire l’odore dell’acido lattico, dell’acido urico e dell’ammoniaca: esattamente quello che buttiamo fuori col sudore durante uno sforzo. In più c’è anche l’attrattiva del corpo surriscaldato, per non parlare dei colori dei nostri vestiti (il nero, il blu e il rosso sono i “preferiti”), ma dalla natura arriva un grande aiuto, che non costa nulla e non danneggia l’ambiente.

Basta scegliere i cibi giusti, senza esagerare, su tutti l’aglio: funziona infatti come un repellente naturale , grazie all’allicina, un principio attivo che viene eliminato anche attraverso il sudore, conferendo alla pelle un odore acre che sembra risultare particolarmente sgradito agli insetti. Una bruschetta al pomodoro, aromatizzata all’aglio, oltre a deliziare il palato avrebbe lo stesso effetto di una spruzzata di spray repellente.

Anche il pompelmo però non è da meno, soprattutto se consumato al naturale, o sotto forma di spremuta: contiene il nootkatone, una sostanza naturale dal forte potere insetticida, così come insetticida pare essere il peperoncino : infatti possiede sia vitamine del gruppo B (B1 e B6) che del gruppo C, l’ideale per scacciare le zanzare grazie alla produzione di un particolare odore prodotto nel sudore.

Altri consigli per una dieta anti puntura? Senz’altro il lievito di birra (grattugiamone qualche scaglia su un piatto di pasta, darà al sudore un odore spiacevole per le zanzare), oppure spezie di tutti i tipi (vedi basilico, menta, lavanda, citronella), aggiungendo anche un piattino con una mezza cipolla e qualche chiodo di garofano. La lista si chiude con l’accoppiata crusca – germe di grano (che contengono tanta vitamina B1), senza dimenticare il pepe nero, ma in generale si può dire che mangiare poco migliora la situazione: infatti un modo usato dalle zanzare per trovare il proprio obiettivo è seguire le scie di anidride carbonica che ognuno di noi emana. Hanno un organo specifico per questo scopo, e funziona già a 50 metri di distanza. Di conseguenza chi è sovrappeso, ed emette più anidride carbonica, sarà un più facile bersaglio: insomma, basta la giusta dieta, e presto diventerete il loro “cibo da evitare”.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 21/08/14 alle ore 11:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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