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Facebook at Work: il nuovo strumento social per le aziende

Se ne parlava già da qualche mese e, alla fine, l’azienda statunitense ha deciso di lanciarsi ufficialmente all’interno del mercato della comunicazione aziendale. Se fino ad ora Facebook è stato ritenuto un mezzo di distrazione per i lavoratori, con questa nuova mossa il social network va al contrattacco e cerca di affermarsi anche rispetto a servizi minori, ma molto validi, tra cui Slack, ConvoYammer di Microsoft.

Lo scopo di Facebook at Work è, infatti, quello di creare uno strumento che le varie imprese possano utilizzare per gestire e coordinare i differenti team di lavoro. Per fare ciò il sistema sfrutterà strumenti già molto noti a tutti gli utenti che utilizzano quotidianamente il social network di Zuckerberg nel proprio tempo libero: dai gruppi di comunicazione ai messaggi fino agli eventi, in coppia con altri tool, come una versione apposita del feed per le news, per coordinarsi e rendere più rapido e semplice il lavoro di gruppo. La decisione di utilizzare strumenti noti al pubblico è stata presa al fine di rendere il nuovo prodotto più semplice e familiare. Ciò rappresenta molto probabilmente il suo principale punto di forza.

L’accesso al servizio viene garantito dal proprio datore di lavoro, anche se la registrazione sarà effettuata dall’utente stesso accedendo all’indirizzo Facebook aziendale creato al momento della sottoscrizione. Per quanto riguarda il profilo, questo verrà creato in maniera separata da quello privato, anche se a quanto pare ci sarà poi la possibilità di collegarli tra loro. Con il nuovo account sarà inoltre possibile creare una sorta di curriculum vitae personale mostrato nel proprio profilo.

Chi potrà quindi vedere il nostro account “aziendale”? Ad avere questa possibilità saranno, per ovvie ragioni, solamente i nostri colleghi. Non bisogna comunque preoccuparsi, se deciderete di collegare i vostri due account (privato e professionale), si potrà accedere ad entrambi con il solo uso di un username ed una password. Allo stesso tempo, sarà possibile passare da un utente all’altro tramite un apposito menù.

Dal punto di vista della privacy, Facebook at Work sembra essere molto chiaro: al momento della sottoscrizione sarete sostanzialmente “amici” con tutti i vostri colleghi e, condividendo qualcosa sulla vostra bacheca, questo elemento verrà condiviso sul News Feed di tutti i vostri colleghi. Preferite rendere privato l’elemento? Niente paura, è presente la possibilità di rendere privati i post e di taggare magari solo il vostro vicino di scrivania, piuttosto che il vostro collega che lavora in un altro piano. Attenzione però: così come i datori di lavoro possono accedere al vostro account mail aziendale, potranno visualizzare (a loro piacimento) i vostri contenuti, seppur privati.

Facebook at Work è raggiungibile sia tramite applicazione per iOS (al momento disponibile solo negli USA) e per Android, la quale è in arrivo a breve, che tramite il sito web di Facebook. Ancora non si hanno alcune informazioni circa il prezzo, eventualità che potrebbe cambiare parecchio le carte in tavola se confrontata con i servizi sopra citati. Al momento è nota la volontà di Facebook di dedicare il servizio ad aziende con un numero di dipendenti maggiore a 100, in modo tale da affrontare una fase di “beta testing” in cui l’azienda può facilmente risolvere gli eventuali problemi riscontrati prima di aprire al grande pubblico.

In collaborazione con Ridble.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 20/01/15 alle ore 16:30 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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