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Lo spamming tocca il 57,3% del traffico mail. Elezioni USA e Donald Trump tra i temi più gettonati

Elezioni USA e Donald Trump, insieme alle olimpiadi di Rio 2016, sono i temi più gettonati dello spamming, che nel secondo trimestre 2016 ha toccato quota 57,3% secondo il rapporto Spam e Phishing di Kaspersky Lab. Rispetto allo stesso periodo nel 2015 la variazione è del +4%, con un +1% sul periodo gennaio-marzo di quest’anno.

“Donald Trump è diventato uno dei temi principali per la maggior parte dello spamming legato al tema della politica – sottolineano i promotori della ricerca – In queste email gli spammer si rivolgono agli utenti parlando dei metodi che hanno reso Donald Trump così ricco e potente e li invitano a fare altrettanto per ciò che concerne i loro business. Per saperne di più, gli utenti vengono invitati a cliccare sul link inserito nella mail. Il link conduce ad un portale di news ed informazioni falso e ad un articolo su come Trump sia riuscito a fare soldi. Per cominciare essi stessi a fare soldi, gli utenti devono riempire un modulo presente sulla pagina web con i loro dati personali. L’utente non guadagna nulla ma i cyber criminali riescono ad entrare in possesso di dati sensibili. Altro tema caldo di quest’ultimo trimestre sono le Olimpiadi di Rio, che hanno visto spammer e phisher guadagnare denaro dai fan dello sport”.

Ecco altri dati di rilievo emersi dalla ricerca:
• Gli Stati Uniti hanno mantenuto la loro fama di fonte maggiore di spamming, con l’invio del 10,79% di email indesiderate anche se la percentuale di campagne di spamming provenienti da questo paese è in costante diminuzione. Nel secondo trimestre 2015, infatti, era risultato essere del 14,59%.
• Con il 10,10% di campagne di spamming email, il Vietnam risulta essere al secondo posto nella classifica delle fonti di spamming, seguito da India (10,01%). Nello stesso trimestre del 2015, il quadro risultava essere completamente differente con la Russia (7,82%) al secondo posto e la Cina terza con il 7,14% dello spamming mondiale.
• La Germania mantiene la sua posizione come paese maggiormente colpito da mailshot infette. Il 14.69% degli utenti di prodotti Kaspersky Lab di questo paese ha ricevuto email di spamming nelle loro caselle di posta. Anche nel secondo trimestre del 2015 la Germania risultava essere in cima alla classifica con il 19,59%.
• La Germania è seguita dalla Cina (13,6%) e dal Giappone (6,4%). Nello stesso periodo del 2015, la Germania risultava sempre essere in vetta alla classifica seguita dalla Gran Bretagna (6,31%) e dal Brasile (6,04%).
• Il sistema Anti-Phishing dei computer di clienti Kaspersky Lab è stato colpito 32,363,492 volte. Lo scorso anno, in quello stesso periodo, il sistema era stato colpito 30,807,071 volte: l’aumento è stato dunque del 5%.
• Il maggior numero di utenti colpiti da attacchi phishing è cinese (20,22%), seguiti dai brasiliani (18,63%) e dagli algerini (14,3%). Vale la pena di notare che la percentuale di utenti colpiti nel secondo trimestre del 2015 era più bassa e le nazioni più colpite erano: Brasile (9,74%), India (8,3%) e Cina (7,23%). I numeri, rispetto allo stesso periodo del 2015, sono raddoppiati.

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 22/08/16 alle ore 12:30 e classificato in Web & Social . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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