Web & Social » Social Media

Twitter: i follower del presidente Donald Trump crescono al ritmo di 2,5 milioni al mese

A quattro mesi esatti, giorno più giorno meno, dalla nomina ufficiale di Donald Trump a 45° presidente degli Stati Uniti d’America il bilancio della crescita dei follower su Twitter è più che positivo. Dal 20 gennaio 2017 a oggi, infatti, gli utenti che lo seguono sul suo profilo personale – il principale strumento di comunicazione utilizzato da Trump - sono passati da 20,5 a 30,1 milioni, con +9,6 milioni e quasi 2,5 milioni (2,4 per la precisione) di nuovi follower al mese.
Barack Obama, forse dei suoi quasi 90 milioni di follower, nonostante la minor presenza nella scena politica ha rallentato la sua ascesa ma, dati alla mano, sta registrando comunque ottime performance: a gennaio i suoi follower erano 80,9 milioni mentre oggi toccano 88,3 milioni, con una differenza dunque di +7,4 milioni e una media mensile di 1,85 milioni.

Sul fronte dei profili presidenziali ufficiali, invece, Obama si era fermato a 14,5 milioni di follower, tutti ereditati dal nuovo presidente (President Trump – @potus) che è riuscito a salire in 4 mesi fino a 17,8 milioni. Tra le curiosità c’è quella che il profilo “silente” – cioè pubblico ma archiviato – di President Obama (@potus44) cresce a un ritmo di 500mila follower mensili e conta oggi 15,5 milioni di preferenze.

Lato profili ufficiali delle first lady, invece, per Melania Trump (@flotus) almeno su Twitter le cose vanno malissimo: in 4 mesi è riuscita a far crescere il profilo ereditato da Michelle Obama (@flotus44) di appena 10mila follower: 7,21 milioni contro i 7,2 iniziali.

L’altro ieri uno dei co-fondatori di Twitter – Evan Williams – si è scusato pubblicamente perché a quanto pare Trump avrebbe vinto proprio grazie alla visibilità ottenuta indirettamente sulla piattaforma cinguettante. A prescindere dai giudizi di merito su Trump che rimandiamo in altre sedi, ma non fu lo stesso Barack Obama a fare dei social un potente megafono? Secondo, con un’affermazione come la sua, Williams non offende il popolo americano che è andato al voto e deciso? A ognuno il suo giudizio.
Sicuramente Williams ha ragione su tutti i fronti quando sottolinea come i social siano sempre e troppo più spesso un luogo dove insultare, molestare, criticare oltre ogni forma di educazione, decenza e spesso legalità. Psicologicamente e socialmente, però, alcuni studiosi sottolineano come sia molto meglio che l’aggressività venga sfogata a parole in rete, piuttosto che nelle strade… Il dibattito è aperto.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato lunedì 22/05/17 alle ore 17:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

domenica 22 ottobre 2017 08:15

  • Archivi