Nuovi Scenari

L’evoluzione del viaggio: dalle guide cartacee alle app sullo smartphone

Per cosa sarebbe diventato famoso Cristoforo Colombo se invece delle tre caravelle, della bussola magnetica e della fidata Stella Polare avesse avuto a disposizione uno smartphone e una connessione 4.5G? Forse, invece di scoprire l’America, nella nostra epoca sarebbe diventato un noto editore di guide cartacee, oppure il più grande startupper di app dedicate alle vacanze o, ancora, il fondatore di un social media interamente dedicato ai viaggi al pari o meglio di Mark Zuckerberg e della sua creatura Facebook.
Certamente non lo sapremo mai, ma altrettanto sicuro è che 525 anni dopo la sua storica impresa ognuno di noi – grazie alla tecnologia e al digitale (approfittando anche dei servizi Vodafone che vanno dall’abolizione del roaming fino ai “Vodafone Pass” per navigare senza consumare Giga o ai 40 Giga in regalo questa estate per chi ha un abbonamento IperFibra o Adsl) – può vivere infinite avventure senza rischiare di smarrire la rotta e finire tra le mani di indigeni quantomeno diffidenti o arrivare sulle coste dei futuri Stati Uniti pensando di attraccare nelle Indie…

LE PRIME GUIDE CARTACEE
A essere ancora più precisi, l’esperienza del viaggio è cambiata di più negli ultimi decenni che dall’inizio della storia alla fine dell’800. Le antenate delle guide nel senso moderno del termine nascono con i viaggi stessi: si va dalle tedesche “Baedeker” di inizio ’800 a quelle inglesi “Murray” qualche decennio dopo. In questi primi casi si trattava, però, di libri romanzati (rilegati in costose edizioni oggi ricercatissime dai collezionisti), scritti da chi aveva la fortuna e i mezzi economici per muoversi e che a sua volta si rivolgeva agli agiati amanti dei viaggi. E non c’erano consigli su hotel o ristoranti.
Dopo la Seconda guerra mondiale arrivano sul mercato le guide Frommer’s, aprendo un nuovo modo di raccontare e programmare gli spostamenti e approfittando anche delle tante persone sempre in più in grado di muoversi via mare, via treno e via aereo grazie ai progressi tecnici e tecnologici.
Pochi anni dopo alcuni studenti universitari statunitensi sono gli artefici della prima Let’s Go dedicata all’Europa. A seguire arrivano le edizioni sugli Usa, il Messico, l’Austrialia, l’India e tutto il sud-est asiatico. I ragazzi facevano le loro esperienze in estate, le inviano alla redazione che le rielaborava per pubblicare le guide turistiche entro Natale.

Si passa quindi da testi molto lunghi, con pochissime illustrazioni e nessuna informazione dettagliata, a edizioni sempre più settoriali – con l’indice che diventa fondamentale per una più rapida lettura – farcite di indirizzi, “le 10 cose da fare a…”, lo shopping e via dicendo, il tutto sempre più in versione low cost. Un caso editoriale speciale è sicuramente quello della casa australiana Lonely Planet che negli anni ’70 apre la strada a mete meno battute, a iniziare dall’Asia per poi andare a coprire tutto il globo.

L’ARRIVO DEL DIGITALE
Siamo onesti, evviva il digitale ed evviva anche le “vecchie” guide cartacee. Quanti di noi amano sfogliarle prima di un viaggio, incrociando le informazioni raccolte sul web, prendendo appunti con la matita, iniziando a segnare sullo smartphone con Google Maps o Mappe dai luoghi “preferiti” ai “segnaposto”, valutando i voti di questo ristorante su TripAdvisor o di quell’albergo su Booking o di quella casa su Airbnb. Per non parlare delle ricerche su Instagram, sui blog e sui forum. A proposito della “vecchia carta”, ricordatevi che le guide, soprattutto quelle “vissute” e infarcite di appunti e consigli, possono continuare a vivere approfittando anche del servizio bookcrossing che conta nel mondo già 1 milione di utenti.
Tornando al digitale, la Lonely Planet Italia è sul web da 10 anni esatti e indicativamente tutte le altre imprese del settore hanno inizialmente portato l’esperienza dal cartaceo allo schermo del PC, adeguando prima l’esperienza classica alla fruizione online, per approdare poi come ultima frontiera allo sviluppo delle app. Tante altre aziende sono invece nate direttamente digitali, frutto della “quarta rivoluzione industriale” in cui siamo immersi proprio oggi, riuscendo a intuire soluzioni totalmente nuove e rivoluzionarie da sembrare forse scontate. Ciò significa che ognuno di noi, con la giusta preparazione, un grande entusiasmo e un po’ di follia può arrivare a creare un progetto di eccellenza (qui l’intervista, incentrata proprio su questo tema, fatta all’ad Microsoft Italia Carlo Purassanta durante l’ultimo My Vodafone Hack).

DA UBER PER LE BARCHE ALL’APP PER GLI OMBRELLONI
Tra i servizi via app più noti c’è sicuramente Uber. Che dalle quattro ruote all’acqua salata ha fatto un passo breve ma allo stesso tempo ingegnoso. In Croazia o in Turchia da quest’anno è infatti attivo il servizio UberBoat: in pochi tap dal nostro smartphone possiamo prenotare un motoscafo, spostarti ad esempio da Spalato all’isola di Lesina oppure effettuare un tour di mezza o intera giornata a Dubrovnik e dintorni.
Un’altra app appena lanciata e utile per le nostre vacanze è invece frutto dell’ingegno di due italiani (pugliesi doc) che si sono conosciuti in Microsoft. Si chiama Coco, è una sorta di Airbnb o di The Fork ma invece di prenotare stanze, case o tavoli al ristorante, ci permette di riservare ombrellone, lettino e cabina in spiaggia (ma anche il parcheggio auto, la canoa o il pedalò) direttamente dallo smartphone. Sulla mappa appaiono gli stabilimenti aderenti in Italia più vicini alla nostra posizione, si prenota, si paga con carta o PayPal e una volta arrivati sul posto basta mostrare il ticket digitale (qui la app Coco per dispositivi Android e iOS).

10 APP PER QUESTA ESTATE 
Di seguito 10 app (tutte gratuite nella versione base) utili a vedere ad esempio dove si trova in volo l’aereo su cui viaggia ad esempio una persona che stiamo aspettando, oppure per individuare il locale senza glutine in una città sconosciuta. Il tutto sempre dal nostro smartphone. Si tratta di una piccolissima selezione, ma curiosando in rete (oltre alle più note da TripAdvisor in giù) ne troverete davvero tante per rendere ancora più unica la vostra vacanza.
1- Citymapper è utile per capire quali mezzi usare, i tempi di attesa, le tariffe per andar da un punto a un altro: AndroidiOS.
2- Trainline è la biglietteria ferroviaria digitale che unisce nella stessa piattaforma tutte le compagnie d’Europa: AndroidiOS.
3- Flightradar24 monitora in tempo tutti gli aerei di linea che stanno volando nel mondo: AndroidiOS.
4- Splid aiuta ad annotare le spese fatte da più persone in vacanza insieme e indica automaticamente chi è in credito e chi in debito: iOS.
5- GoEuro: è meglio spostarsi in aereo, treno o bus? Questa app confronta località di partenza e arrivo ed evidenzia le tariffe/tempi più convenienti. AndroidiOS.
6- what3words è un app che ha schedato tutto il mondo in quadrati di 3 metri per 3 metri, assegnando a ognuno 3 parole. Diventa così facilissimo individuare e condividere anche tutti quei posti isolati che non hanno un indirizzo: AndroidiOS.
7- NoteWhere è un’agenda dove inserire tutte le nostre note importanti relative a un viaggio facendole rimanere “silenti”. Le informazioni andranno poi a comparire automaticamente quando ci avvicineremo al punto di interesse.
8- TripIt ci permette di personalizzare e ottimizzare le tappe del nostro viaggio: AndroidiOS.
9- Sudoku: non vorrete solo dormire o fare il bagno in vacanza… con questa app potete far allenare il cervello direttamente dallo smartphone senza carta, gomma e matita. AndroidiOS.
10- GlutenfreeRoads è dedicata ai viaggiatori celiaci e raccoglie oltre 75mila punti vendita, ristoranti, hotel senza glutine nel mondo: AndroidiOSWindows.

IL LIBRO CHE SI ANIMA CON LO SMARTPHONE
La rapper e conduttrice radiofonica La Pina è l’autrice di “I Love Tokyo“, volume uscito ad aprile e in testa alle classifiche di vendita per numerose settimane, piccola testimonianza dell’integrazione tra “analogico” e “digitale”. Oltre a sfogliarlo in modo tradizionale, infatti, inquadrando i vari QR Code col nostro telefonino possiamo visualizzare foto e video registrate in Giappone e ascoltare la colonna sonora firmata da Emiliano Pepe (qui l’intervista fatta alla coppia da Vodafone News durante l’ultima edizione del Festival della TV e dei nuovi media di Dogliani).

CON VODAFONE STOP AL ROAMING IN EUROPA
Viaggiare dal 15 giugno in Europa è diventato ancora più comodo e conveniente con Vodafone. Tutti i clienti consumer (ricaricabili e abbonamento) e business (P.Iva e PMI), infatti, possono usare la propria tariffa nazionale nei paesi UE senza costi aggiuntivi. In particolare il costo delle offerte a pacchetto, della tariffe a consumo e di chiamate, SMS e Giga aggiuntivi sarà come in Italia. Le condizioni sono disponibili qui: voda.it/euroroaming e voda.it/euroming.

Allora, siete pronti a partire?

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 14/07/17 alle ore 14:30 e classificato in Nuovi Scenari . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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