Stili di Vita

Come uno smartphone ha rivoluzionato la vita di miliardi di persone: iPhone anno X

È l’estate del 2008 e il primo smartphone Apple disponibile anche per il nostro mercato sbarca in Italia: è l’iPhone 3G. Esattamente un anno precedente negli Stati Uniti e nei mesi successivi in altri paesi tra cui Inghilterra, Francia e Germania era invece arrivato il capostipite del prodotto che avrebbe rivoluzionato in appena 10 anni il mondo tecnologico, digitale ma anche la vita di tutti i giorni di miliardi di persone: l’iPhone 2G o EDGE. L’altro ieri sono stati presentati i nuovi iPhone 8, 8 Plus e X (quest’ultimo da leggere come lettera romana, quindi “ten”, ma non “ics”).

Il primo annuncio di Steve Jobs
Il 9 gennaio 2007 al Moscone Center di San Francisco confluiscono centinaia tra giornalisti, esperti di tecnologia, appassionati. Tutti col fiato sospeso mentre sul palco sale Steve Jobs che di lì a poco presenterà la prima versione – in alluminio – dell’iPhone. Sarà un giorno epocale? Sì. In parte già intuibile durante la presentazione del co-fondatore di Apple, ma in grandissima parte lo sarebbe diventato col passare del tempo. In Italia il neologismo “melafonino” è finito anche nei dizionari per indicare proprio lo smartphone prodotto dalla casa di Cupertino il cui simbolo è una mela morsicata.

Dalla rivoluzione del mouse a quella del touch
Andando a curiosare nell’archivio ufficiale della Apple, fermandoci a quel giorno di 10 anni fa, leggiamo le parole pronunciate proprio da Jobs: “iPhone è un prodotto rivoluzionario e magico che è letteralmente cinque anni avanti rispetto a qualsiasi altro telefono cellulare. Siamo tutti nati con il miglior puntatore – le nostre dita – e iPhone le utilizza per creare l’interfaccia utente più rivoluzionaria dai tempi del mouse”.
E ancora, in una nota stampa: “Apple ha presentato oggi l’iPhone, che combina, in un piccolo e leggero dispositivo portatile, tre prodotti: un rivoluzionario telefono cellulare, un iPod widescreen con touch control, e un rivoluzionario dispositivo di comunicazione Internet con email di livello desktop, web browsing, funzionalità di ricerca e mappe. iPhone introduce una interfaccia utente completamente nuova basata su un ampio display multi-touch e su un pionieristico nuovo software, che permette agli utenti di controllare iPhone utilizzando solo le proprie dita. iPhone irrompe in un era di potenza e sofisticazione del software mai vista in nessun dispositivo mobile in precedenza, che ridefinisce completamente ciò che gli utenti possono fare sui propri telefoni”.

Il 1° milione e il 1° miliardo: una media di 300mila vendite al giorno
In appena 74 giorni – cioè dall’apertura delle vendite il 29 giugno 2007 al 10 settembre – e nonostante i prezzi non certo bassi (499 dollari per il modello 4GB e 599 dollari per l’8GB) l’iPhone 3G tocca 1 milione di acquirenti. Nel luglio del 2016 Apple celebra invece il miliardesimo melafonino venduto. Ovvero, una media di oltre 300mila telefonini al giorno per 9 anni.

Innovazione e semplicità
Oggi sorridiamo nel pensare a una tastiera fisica su un telefonino, quella con i tasti di plastica o di altro materiale composito, per capirci meglio. Eppure 10 anni fa quella dello schermo touch era una tecnologia appena arrivata sul mercato. Apple per onore di cronaca non fu neanche la prima azienda a presentarla, basti citare LG con il Prada Phone. Ma la forza e la caratteristica di questa azienda, attraverso il suo iPhone in particolare, è stata ed è ancora proprio quella di unire i migliori elementi dell’innovazione tecnologica esistenti, portarli al massimo delle potenzialità e, allo stesso tempo, dotarli di una facilità d’uso senza pari (si pensi ai bambini che prendono in mano questo device e riescono a usarlo intuitivamente con estrema facilità). Risultato? Il primo iPhone fu un oggetto veramente disruptive, dirompente, che per certi versi ha reso non obsoleti ma certamente diversi tutti gli altri telefonini e smartphone sul mercato. E per l’iPhone X i propositi non sono inferiori: Tim Cook e colleghi hanno infatti commentato come quello appena lanciato “È un prodotto che cambia lo scenario per il prossimo decennio”. Ne vedremo delle belle.

Da Steve Jobs allo Steve Jobs Theater
La presentazione dei nuovi iPhone 8, 8 Plus e X è stata fatta presso il nuovissimo Steve Jobs Theater – dedicato proprio al co-fondatore dell’azienda californiana – che si trova all’interno del futuristico complesso Apple Park in fase di ultimazione. Sul palco tra gli altri l’attuale ceo Tim Cook, che ha voluto aprire il keynote con le parole “One more thing…”, espressione usata classicamente da Jobs all’avvio dei suoi discorsi.

Toccato con mano: il commento di Paolo Ottolina, inviato a Cupertino del Corriere della Sera
Permetteteci un ringraziamento a Paolo Ottolina (@pottolina), collega che ha avuto la fortuna e la bravura di seguire per il Corriere la grande rivoluzione tecnologica degli ultimi anni, compresa la creazione dell’iPhone. Tanti anni fa sarebbe stato molto più difficile contattarlo e chiedergli un commento da Cupertino, dove si trovava in questi ultimi giorni per seguire proprio l’ultimo keynote di Apple. E invece tra un messaggio su WhatsApp e una risposta su Messenger poco prima di imbarcarsi per il ritorno in Italia è riuscito a mandarci un suo commento.
Paolo, cosa ci dobbiamo aspettare da iPhone X e cosa rappresenta l’iPhone a partire dal 2G/Edge dell’anno zero, il 2007?
“Mi viene da dire, metaforicamente, “seppellire il padre”. Il nuovo iPhone X si emancipa dal suo creatore e vuole camminare da solo. D’altronde ora è un teenager, che ha svoltato la boa dei 10 anni. Difficile dire se Steve Jobs, prima di lanciare lo smartphone della Mela nel 2007, avesse immaginato la portata rivoluzionaria di quel dispositivo. Anche un visionario come lui sarebbe stato tacciato di megalomania se avesse dichiarato che l’iPhone avrebbe cambiato non solo la telefonia e l’informatica ma alla fine anche le nostre vite.
È stato un processo complesso di cui l’iPhone è stato il detonatore e a cui hanno contribuito soprattutto le app e il concorrente Android. Ma oggi non si può più proprio definire l’iPhone X “un telefono”. È un computer tascabile molto più potente della maggior parte dei pc in circolazione. È una fotocamera con effetti semi-professionali. È una porta per la realtà aumenta e un passe-partout che usa il nostro volto per identificarci.
È molte cose insieme. E continuerà, insieme alle app e ai rivali Android, a cambiare le nostre vite anche nei prossimi 10 anni”.

2007-2017: dall’iPhone 2G all’iPhone X
2007: iPhone 2G / EDGE
2008: iPhone 3G
2009: iPhone 3GS
2010: iPhone 4
2011: iPhone 4S
2012: iPhone 5
2013: iPhone 5c – 5s
2014: iPhone 6 – 6 Plus
2015: iPhone 6s – 6s Plus
2016: iPhone SE – 7 – 7 Plus
2017: iPhone 8 – 8 Plus – X

Il futuro: riconoscimento facciale e realtà aumentata
Guardando l’iPhone X in mano si nota subito l’assenza del tasto fisico che ha accompagnato tutti i modelli Apple fino a oggi (compresi i nuovi 8 e 8 Plus) mentre la doppia telecamera è posizionata verticalmente. Tra le soluzioni più innovative spicca senza dubbio il Face ID, ovvero l’opzione di riconoscimento facciale con un margine di errore di 1 possibilità su 1 milione, contro 1 ogni 50mila del sistema con impronta digitale. Ciò consente non solo di essere certi praticamente al 100% di poter sbloccare soltanto noi il nostro smartphone, ma apre una nuova frontiera come quella dei pagamenti digitali: basterà mettere la nostra faccia di fronte al sensore (che misura anche la profondità, alla luce e al buio, quindi non può essere banalmente ingannato con una fotografia o un ritratto ben fatti…), mandando “in pensione” carte di credito, impronte digitali, pin, contanti e via dicendo. Il Face ID può essere utilizzato anche per divertimento, visto che riesce a trasferire le nostre espressioni del volto, con la funzione Animoji, in emoji totalmente personalizzate di animali o di altri volti (complessivamente sulla parte frontale dell’iPhone X ci sono 8 sensori). Insomma, una “tridimensionalità” sempre più definita fruibile a occhio nudo su uno schermo piatto.

Lato realtà aumentata, inoltre, rientra nel pacchetto Apple denominato ARKit (disponibile anche su 8 e 8 Plus e con l’aggiornamento di iOS 11 anche su iPhone 6 e 7). Siamo solo agli albori di questa tecnologia, ma col nostro smartphone potremo giocare, appendere quadri ai muri o posizionare mobili per vedere come potrebbe essere la nostra casa, vederci indosso un nuovo look dai capelli ai vestiti. Esperienze in parte, è vero, già note, ma il punto è la qualità e la potenza di questi nuovi device, dotati di accelerometro, giroscopio nonché fotocamere e display sempre più potenti che ci permetteranno di “toccare con mano” cose che in realtà non esistono fisicamente in quel momento ma che prendono vita grazie allo smartphone.

Con Vodafone tutti i modelli Apple
Dal 2008 (iPhone 3G) a oggi Vodafone ha sempre messo a disposizione dei propri clienti tutti i modelli di iPhone (oltre a tutti i prodotti Apple), contribuendo a rendere lo smartphone un oggetto sempre più importante e utile nella vita delle persone, dal tempo libro al lavoro, permettendo di utilizzarlo al meglio ovunque ci si trovi grazie alle proprie reti.
Ovviamente anche i nuovi iPhone 8, 8 Plus e X saranno presto disponibili per tutti i clienti Vodafone, acquistabili anche abbinati a numerose offerte secondo modalità e tempi che saranno comunicati a breve.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 15/09/17 alle ore 17:00 e classificato in Stili di Vita . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

venerdì 20 ottobre 2017 20:03

  • Archivi