Nuovi Scenari

Dai droni per fare selfie dallo smartphone a quelli che ci porteranno la posta, la pizza o che ci trasporteranno in ufficio

Andiamo oggi alla scoperta dei droni: da quelli che spinti da eliche si alzano e sono grandi quanto un’automobile oppure piccoli come uno smartphone, per arrivare a quelli che camminano su quattro ruote muovendosi tra i marciapiedi, le strisce pedonali fino a “bussare” alla nostra porta di casa. Alcuni sono già il presente, altri il prossimo futuro.
Ma che cos’è un drone? In generale è un oggetto volante comandato a distanza. Particolari modelli sono in dotazione alle forze armate o di polizia per pattugliamenti o addirittura azioni di guerra. In questo contesto, però, ci interessa la definizione relativa a quei piccoli (ma anche sempre più grandi) velivoli azionati da eliche orizzontali e spinti da motori elettrici in grado di aiutare l’uomo in numerosi compiti di lavoro o svago.

Il decollo dei droni-taxi
Proprio la scorsa settimana è stata effettuata a Dubai – e non poteva essere forse fatta altrove – la prima reale esibizione di un drone-taxi con 18 eliche, capace di trasportare a bordo due persone spostandosi a una velocità di 100 km/h. Questo volo dimostrativo è stato fatto senza passeggeri, ma il progetto della start-up tedesca Volocopter si prefigge di entrare in servizio già dall’estate 2018. Nella città degli Emirati Arabi saranno costruiti dei “voloporti”, non molto diversi dalle fermate degli autobus, per atterraggi e decolli. Lato cliente, basterà scaricare un’app sullo smartphone, prenotare il drone-taxi più vicino, salire a bordo e arrivare in men che non si dica a destinazione, magari direttamente sul tetto di uno dei tanti grattacieli da mille e una notte che dividono mare e deserto. Tra gli altri progetti di taxi-volanti citiamo anche Lilium (ancora tedesco ma con partecipazioni internazionali) e Vahana con la discesa in campo nientemeno del gigante Airbus, il più grande costruttore al mondo di aeromobili insieme all’americana Boeing. Insomma, il cielo appena sopra le nostre teste diventerà presto molto affollato, liberando magari le strade da asfalto e smog.

I mini-droni per smartphone
Se i droni-taxi sono i più grandi mezzi di questa categoria al momento realizzati, i mini-droni sono un accessorio da abbinare in tutto e per tutto al nostro smartphone per effettuare selfie a distanza o foto panoramiche. Di piccole dimensioni, sono dotati di una piccola fotocamera che trasmette quanto ripreso sullo schermo del nostro device, da cui possiamo anche radiocomandarli. Una volta che l’inquadratura è quella giusta, basta un tap e la foto – o il filmato – è catturato. Tra i modelli in commercio citiamo l’italianissimo AirSelfie, in grado di allontanarsi fino a 20 metri da noi e dotato di telecamera HD da 5 megapixel, wi-fi, scheda microSD da 4GB e un’autonomia di volo di 3 minuti. Il tutto in 61 grammi di peso.

Giochi volanti: emozioni con Guerre Stellari
Vi ricordate una delle scene più emozionanti dell’episodio VI di Star Wars, Il ritorno dello Jedi? Quella dove Luke, Leila e i soldati imperiali si inseguono tra i boschi a centinaia di chilometri orari a bordo di alcuni motospeeder 74-Z? Tra le tante applicazioni che trovano i droni, ce ne sono anche per il semplice divertimento come quella presentata all’ultimo IFA di Berlino, realizzata dalla statunitense Propel e dedicata appunto alla celeberrima saga creata da George Lucas. Che la drone-Forza sia con te!

La moto-drone del fondatore di Google
La passata primavera, giusto il tempo di iniziare a godersi la bella stagione, la star-up finanziata dal fondatore di Google Sebastian Thrun ha fatto alzare in volo uno strano mezzo ad alimentazione elettrica, a metà tra un idrovolante, un drone (anche se questa volta il pilota è a bordo) e una moto. Il Kitty Hawk Flyer dovrebbe entrare in commercio entro la fine del 2017.

Nuova normativa europea in arrivo
Ma un drone, a parte quelli più piccoli o la bizzarra moto appena citata, non è un giocattolo. Per non parlare poi di quelli che saranno adibiti al trasporto di mezzi o persone (sopra in foto una scherzosa illustrazione). In tutti i casi è necessario utilizzarlo con la massima prudenza e senza che sotto si trovino persone. Le norme italiane prevedono differenze tra aeromodelli per uso ricreativo (che non necessitano di attestati di guida e che possono essere impiegati esclusivamente sotto controllo visivo diretto) e sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (droni veri e propri, con ferrea disciplina). La legge in materia sarà però ridefinita e unificata a livello europeo a cavallo del 2019-2020. Da una parte tutti i droni venduti nel nostro continente dovranno essere omologati “CE”, cosa che oggi non avviene, dall’altra si potranno condurre senza brevetto da pilota droni fino ai 2 kg di peso, mentre per quelli con un peso superiore a 250 gr e fotocamere oltre i 5 megapixel sarà necessaria la registrazione in un apposito registro. E ci saranno disposizioni ancora più chiare per i mezzi che volano lontano, vicino o sopra le persone. Per il momento fa fede il regolamento ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Posta, pacchi e pizza arriveranno dal cielo
Se molte aziende da parte loro stanno mandando avanti la sperimentazione per avere prima possibile mezzi performanti e sicuri, dall’altra le istituzioni stanno studiando la definizione delle norme che autorizzeranno o meno gli “oggetti volanti” a viaggiare sopra le nostre teste. Come è possibile immaginare, non si tratta di una materia facile…
Ma tornando ai droni veri e propri, si va dagli studi e dai voli (al momento sperimentali) di Amazon con partenze previste dai grandi centri di smistamento e arrivi direttamente sul terrazzo o il giardino dei clienti, fino a quelli di compagnie che producono e/o consegnano cibo a domicilio.

Oppure possiamo citare il modello UPS che a inizio anno ha presentato un sistema integrato, utile soprattutto fuori città, con un furgone tradizionale dal cui tetto parte all’occorrenza un drone. Così mentre l’autista effettua una consegna “a mano”, il mezzo aereo procede via cielo per un altro indirizzo.

I droni non sono solo volanti
Say hello to your personal courier…”, dice sulla sua home page la Starship Technologies, azienda americana aperta nel 2014 dai co-fondatori di Skype. Obiettivo? Realizzare robot su ruote, quindi droni stradali, in grado di effettuare consegne a domicilio. Questi mezzi dotati di geolocalizzazione e telecamere, sono costantemente monitorati da remoto da operatori seduti in una sala di controllo. Le sperimentazioni – e ormai le prime applicazioni – iniziate da Londra e Dusseldorf si stanno allargando a macchia d’olio in varie parti del mondo. Se state passeggiando col vostro cane e vedete venirvi incontro uno strano oggetto come questo, non abbiate paura…

L’importanza della rete mobile
Così come per le future automobili a guida autonoma, imprescindibile anche per il non lontano utilizzo di droni a livello commerciale, è la rete mobile a sempre più elevata velocità, dal 4G al 4.5G al 5G, che possa garantire copertura e comunicazione rapida tra oggetti in movimento, operatori e computer. In tal senso Vodafone è in prima linea, con una copertura in Italia del 4G arrivata al 97,6% della popolazione e oltre 7.000 Comuni raggiunti. Relativamente al 4.5G, Vodafone entro fine anno connetterà più di 2,5 milioni di italiani e attualmente è presente in alcune aree di Palermo, Firenze, Milano, Verona, Bologna e Torino, che saranno seguite da Napoli, Roma e Genova. A Milano, invece, è in fase di avvio la sperimentazione del 5G.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 06/10/17 alle ore 17:00 e classificato in Nuovi Scenari . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

lunedì 23 ottobre 2017 21:07

  • Archivi