Nuovi Scenari

Dai giochi alle vacanze al lavoro, ecco come la realtà aumentata migliorerà il modo di vedere il mondo

Alzi la mano chi non è mai entrato nel Colosseo, camminato per i Fori Imperiali o semplicemente visitato un qualsiasi sito archeologico ridotto oggi ormai a poche pietre. Per tutti gli altri, al di là delle belle emozioni provate, l’esperienza vissuta è mancata comunque di un elemento molto importante: vedere “realmente” – e non in foto – davanti ai propri occhi come quel monumento era proprio al tempo della sua costruzione, anche duemila, tremila e più anni fa.
Questa affermazione può sembrare una contraddizione, il che è certamente vero se non si prende in considerazione la realtà aumentata…
Provate, allora, ad immaginare di inquadrare con la telecamera del vostro smartphone una colonna spezzata a metà oppure i resti di un mosaico. E che “magicamente” sul vostro schermo si materializzi tutto intorno ad essa anche il resto dell’intero monumento. E, ancora, a seconda di come voi andrete spostando il telefono i pezzi “reali” delle costruzioni vadano a integrarsi con altri “digitali”.
Moltiplicate questa esperienza per infinite applicazioni del nostro quotidiano – dal tempo libero al lavoro – aggiungeteci un tocco di connessione in 5G, mischiate bene col vostro smartphone e capirete bene perché gli esperti sono certi nell’affermare che la realtà aumentata è destinata a diventare una delle più grandi innovazioni di questo inizio millennio e, di fatto, di tutti i tempi.

 

La realtà virtuale (VR)…
Che differenza c’è tra realtà virtuale e realtà aumentata? Entrambe hanno un collegamento con la “realtà”, ma la differenza è davvero profonda.
La Virtual Reality (VR) sperimentabile attraverso molti visori attualmente in commercio è un’esperienza che sostituisce in toto ciò che ci circonda. Indossando per esempio un Samsung Gear VR o un … e stando comodamente seduti sul divano o in piedi al centro di una stanza, iniziamo a vedere – e interagire – con le immagini che vengono proiettate sul piccolo schermo (a volte quello dello smartphone integrato nei visori) davanti ai nostri occhi. Tutto ciò che guardiamo non esiste fisicamente davanti a noi. E, anzi, se stiamo provando un gioco dove ad esempio bisogna spostarsi di qualche centimetro o metro, rischiamo di inciampare rovinosamente a terra se non ci siamo preoccupati di lasciare uno spazio abbastanza grande libero da altri oggetti intorno a noi.

 

Qualcuno ricorderà la performance del 30enne più famoso e ricco del mondo, il papà di Facebook Mark Zuckerberg al Mobile World Congress di Barcellona 2016: durante la presentazione dei Samsung S7 e S7 edge è entrato tranquillamente sul palco senza che nessuno se ne accorgesse. Perché? Tutti, ma proprio tutti i partecipanti all’evento indossavano in quel momento i visori di realtà virtuale Samsung Gear realizzati dalla Oculus, società di proprietà sempre di Facebook.
Dai visori alle tute, dai guanti ai caschi, la realtà virtuale si basa dunque su vista e udito, anche se sono stati effettuati numerosi studi che stimolano tatto, olfatto, gusto.

 

… e la realtà aumentata (AR)
La Augmented Reality (AR) è nata alla fine degli anni ’60 come la “cugina” virtuale. E come la AV ha dovuto attendere diversi anni prima di iniziare a essere utilizzata e diffusa a livello globale. La differenza sostanziale è che i visori (dai più recenti occhiali ai caschi usati dai piloti di aerei ed elicotteri da guerra) sono semitrasparenti o comunque non avvolgenti al 100% come quelli di VR. Questo consente di aggiungere digitalmente informazioni, oggetti, scritte, interi monumenti a ciò che stiamo guardando e anche toccando con le nostre mani. Lo stesso si può dire per l’esperienza accennata all’inizio di questo articolo e sperimentabile via smartphone. In tutti questi casi si ha quindi un “aumento” di realtà a tutto vantaggio dell’osservatore.

 

Il fenomeno Pokémon
Un esempio di realtà aumentata è quello del gioco che per mesi ha “sconvolto” la vita di molte persone, ovvero Pokémon Go. Il passeggiare col nostro smartphone inquadrando la strada, i parchi, le piazze, le palestre e quant’altro vedendo spuntare all’improvviso i simpatici o cattivi mostriciattoli è l’esempio forse più semplice di AR.

 

Mixed Reality
Un altro ramo crescente che unisce realtà virtuale e realtà aumentata è quello della Mixed Reality (MR) che abbiamo avuto l’occasione di provare nei giorni scorsi alle porte di Milano indossando i Microsoft HoloLens. Nel corso dell’Innovation Day 2017 di Geico – azienda leader nella progettazione e realizzazione di impianti automatizzati di verniciatura per auto – e all’interno del progetto Smart PaintShop sono stati presentati anche questi visori che permettono ai lavoratori di ottimizzare l’interazione con gli strumenti, vedere che spazi occuperà un certo macchinario ancora da montare in una stanza vuota, capire come funziona, ripassare le istruzioni e i manuali d’uso con pochi clic restando sul posto, verificare difetti di verniciatura e tanto altro ancora semplicemente indossando questi visori e integrando appunto gli oggetti fisici che si hanno di fronte con le immagini virtuali aggiunte dalla tecnologia.

 

Milioni di visori venduti
A livello mondiale sono oltre 12 milioni i visori di realtà virtuale e realtà aumentata (parliamo quindi degli accessori realizzati esclusivamente per questo scopo, esclusi quindi gli smartphone) già venduti e le previsioni parlano di oltre 65 milioni al 2020. Al momento – e vedremo nell’ultimo paragrafo in basso anche il perché – sono i prodotti VR ad avere la meglio su quelli AR.

Di seguito i dati del 2 trimestre 2017, con aziende e relative quote di mercato, che parlano di un totale di oltre 2 milioni di visori (98% di VR, di cui circa la metà è “screenless” – ovvero utilizza il display dello smartphone – e 2% di AR) venduti:
- Samsung: 568.000 unità (26,7% del mercato)
- Sony: 510.000 (24,4%)
- Facebook: 246.000 (11,6%)
- TCL: 106.000 (5%)
- HTC: 94.000 (4,4%)
- Altri: 594.000 (27,9%)
- TOT: 2.130.000.

 

La Mela morsicata al lavoro
Si sa, Apple è famosa non tanto per inventare nuove tecnologie (qui la rivoluzione creata dall’iPhone) ma per cimentarsi su quelle esistenti spingendosi talmente oltre nella loro ottimizzazione tanto da diventarne indiscusso il punto di riferimento con cui confrontarsi. Alcune indiscrezioni parlano di visori di realtà aumentata a cui la casa di Cupertino starebbe lavorando e che potrebbero arrivare sul mercato nel 2019. Del resto chi ha avuto modo di provare l’AR attraverso lo schermo del nuovissimo iPhone X ha avuto un’idea di quali nuove frontiere potremmo raggiungere anche in tal senso.

 

La realtà aumentata con Vodafone a Torino
Tra pochissimi giorni nel Vodafone Store di Torino in via Tripoli i clienti avranno la possibilità di provare la velocità della rete insieme alla realtà aumentata. Inquadrando con uno smartphone una brochure di Shake Remix partirà si avvieranno automaticamente sullo schermo un video dedicato e un’altra sorpresa tutta da scoprire in anteprima…

Sempre sotto la Mole a settembre è stato lanciato il 4.5 Vodafone. Nel corso dell’evento a cui hanno partecipato stampa, ospiti e partner è stata effettuata una prova di realtà aumentata lungo i colorati e gustosi scaffali di Eataly, incentrata sulle storie e le persone che si celano dietro ad alcune delle prelibatezze del made in Italy.

 

Realtà aumentata e connessioni in 5G
Se al momento la realtà virtuale è più diffusa di quella aumentata lo si deve al fatto che la VR è stata essenzialmente sviluppata prima e ha un utilizzo sia privato che business legato a un luogo fisico ben definito, tanto che molti visori sono collegati via cavo ai computer.

Per ampliare l’utilizzo della realtà aumentata sia attraverso i visori AR che gli smartphone – e quindi in mobilità – ecco che dobbiamo tornare a parlare della rivoluzionaria rete mobile di futura generazione (2020), ovvero il 5G.

È proprio grazie a questa tecnologia, infatti, che sarà possibile connettere i device e garantire la massima velocità (1-10 Gbps per il 5G Vodafone) e la minima latenza (1 ms). Nel futuro della società connessa a iniziare dalle smart city, un futuro da protagonista lo avrà dunque anche la realtà aumentata, insieme alla mixed reality sopra accennata.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 17/11/17 alle ore 18:00 e classificato in Nuovi Scenari . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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