Stili di Vita

Un italiano su quattro naviga in internet solo da smartphone o tablet

Il 26% degli italiani, praticamente 1 su 4, accede a internet esclusivamente da smartphone o tablet, a differenza ad esempio di Germania, Regno Unito o Stati Uniti fermi rispettivamente 4%, 8% e 12%.
I dati emergono dal “Global Mobile Report” pubblicato oggi da comScore e che comprende un’ampia analisi sull’uso dei dispositivi mobile dei più importanti 14 Paesi/mercati nel Mondo: Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Argentina, Brasile, Messico, Cina, India, Indonesia e Malesia. Inoltre, complessivamente sempre in Italia oltre 6 minuti su 10 online (62%) vengono effettuati attraverso dispositivi mobile.

 

Tra i “mobile only” le donne staccano gli uomini praticamente ovunque, eccetto che in India (60%/76%): si va dall’Italia con il 28% al femminile e il 23% al maschile, passando per la nazione meno mobile – il Germania – con un 4%/4%, fino a quella più connessa via smartphone/tablet che è l’Indonesia: 79% di donne contro 70% di uomini.

 

“L’Italia – sottolineano i ricercatori – risulta anche il mercato più polarizzato in assoluto per quanto riguarda l’utilizzo di app: oltre l’87% del tempo trascorso via mobile è infatti speso all’interno di un’app, ma in termini di reach in Italia solo 11 app riescono a raggiungere un livello di audience abbastanza consistente attorno al 20% di penetrazione (contro le 20 degli USA o le 17 del Regno Unito).

Rispetto a questo ambito, la fanno da padrone le app di messaggistica, social e poi di giochi: Facebook Messenger nei paesi occidentali, We Chat in Cina e Malesia, WhatsApp ovunque eccetto in Cina.

Nel complesso non scarica nuove applicazione circa il 50% degli utenti: tra gli utenti attivi la fascia 18-34 anni scarica app per il 64% del totale, contro un 30% e 19% rispettivamente tra 35-54 anni e oltre i 55 anni.

 

Riportiamo di seguito le conclusioni integrali dei ricercatori:
1) Le dinamiche dell’audience mobile evidenziano variazioni in base al mercato
Sebbene attualmente al mobile sia attribuibile, in quasi tutti i mercati osservati, la maggior parte del tempo trascorso online, la quota di utilizzo del mobile rispetto al desktop varia notevolmente in base al mercato considerato. Alcuni mercati appaiono guidati dagli utenti internet “mobile-only”, mentre l’utilizzo multi-piattaforma è la norma in altri.

 

2) Il tempo di utilizzo del mobile è dominato da un numero ridotto di categorie di contenuti
Social network, intrattenimento e giochi sono le categorie che contribuiscono maggiormente al tempo trascorso su mobile a livello globale. Tuttavia, molte altre categorie offrono valore considerevole poiché rivestono funzioni importanti, offrono touchpoint tra brand e cliente o favoriscono le transazioni commerciali.

 

3) Una maggiore sicurezza verso le transazioni da mobile può favorire la crescita di numerose categorie
Tradizionalmente, fiducia e user experience rappresentano degli ostacoli per l’m-commerce; esiste inoltre un collegamento naturale tra gli acquisiti retail da dispositivi mobili e transazioni di altro tipo. Rafforzare la sicurezza da parte dell’utente e la semplicità di utilizzo dei servizi può permettere alle categorie transazionali di trarre un beneficio reale dalla già ampia quota di tempo trascorso su mobile.

 

4) L’utilizzo delle applicazioni mobile risulta altamente concentrato sulle app principali
I consumatori trascorrono oltre il 95% del tempo dedicato alle app sulle 10 applicazioni utilizzate con maggiore frequenza. Queste spesso rientrano nell’elenco (relativamente ristretto) delle applicazioni a cui è possibile attribuire complessivamente la parte maggiore del tempo trascorso su app, e che è più probabile ritrovare sugli home screen degli utenti.

 

5) Il mercato mobile mostra segni di maturità
Nell’ultimo anno, la quota del tempo complessivamente speso online dedicata alle app sembra aver raggiunto una fase di stallo in numerosi mercati. Si registra un appiattimento nei download di nuove app, mentre l’utilizzo si concentra sulle applicazioni più diffuse. In tale contesto, l’opportunità di influenzare il mercato a livello globale e locale rappresenta una sfida crescente.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 05/12/17 alle ore 18:00 e classificato in Stili di Vita . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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